Milano Fashion Week 2022 Uomo

Si tratta di un evento tenutosi a Milano dal 14 al 18 gennaio 2022, in cui sono state proposte le collezioni dei migliori brand per quanto riguarda la moda Fall/Winter 2022/23. Si passa da sfilate fisiche a veri propri show in digitale a causa delle restrizioni per il Covid-19. Le parole d’ordine sono state comodità e street style. Vediamo le sfilate più iconiche:

SFILATA FENDI

È stata presentata una serie di capi fuori dai canoni standard della bellezza classica, ma con riferimenti agli anni ’20, tutto all’interno di uno spettacolo in digitale. Lo scenario nel quale si svolge l’evento sembra quello di una discoteca, con luci a intermittenza e una passerella molto semplice ma d’impatto. La palette del guardaroba, così come il colore dello sfondo,  è cupa, scura, non domina nessuna altra sfumatura, se non per dei tocchi di rosso. Le forme principali degli abiti sono dritte, ma non troppo sagomate. 

Elemento preponderante è il logo del brand, che viene usato per diverse finiture, come l’interno di un cappotto e il dorso di una borsa. L’estetica riprende quella di un gentiluomo del primo 1900, con smoking e ampi pantaloni, ma adattato alla perfezione all’estetica sia di lui che di lei.

SFILATA DOLCE & GABBANA

In questa sfilata viene rappresentato in tutto e per tutto il rapper americano Machine Gun Kelly, che ha aperto e chiuso lo show con le sue canzoni, indossando capi iconici della sfilata. Viene fatto un omaggio a due elementi diversi: quello della musica e il Metaverso. Dominano stampe, colori freddi, pailletes e borchie: sembra di essere catapultati in universo futuristico. Si tratta di street style con look molto comodi, ma grazie alla meticolosa attenzione ai dettagli, risultano iconici. Per quanto riguarda la scenografia, si tratta di una mastodontica struttura con una passerella di 30 metri, e un led wall di 180 metri quadri.

SFILATA PRADA

L’approccio di Prada è egualitario, il tema portante è quello di dare la stessa importanza a tutti i capi, senza che nessuno prevalga. Si tratta principalmente di capi con bordature in pelliccia , che richiamano l’idea di attività e di tempo libero. Sono stati creati degli abiti che avessero  la priorità di far sentire importanti chiunque li indossasse. Il colore principale degli abiti è il nero, ma con vari accenni di colore, come il rosso e l’azzurro. Si tratta anche di una critica al fast-fashion, non si tratta di moda usa e getta, ma di capi con una certa longevità e valore affettivo. È stata effettuata una scelta originale per quanto riguarda le persone scelte a sfilare in passerella, infatti i modelli sono in realtà tutti attori britannici, come Asa Butterfield e Tom Mercier, alcuni anche emergenti. Si tratta di una scelta che è stata sia molto elogiata che criticata. 

SFILATA ETRO

La sfilata di Etro si è tenuta all’interno dell’Università Bocconi di Milano. Sul pavimento dell’immensa hall sono posizionati dei disegni Paisley, che sono stati i percorsi che i modelli dovevano seguire durante la sfilata. Vengono considerati come una metafora della vita, il percorso che ognuno di noi deve segue durante la propria esistenza. Ognuno di loro ha dei libri in tasca, che Etro ha scelto come invito alla sfilata; rappresentano il potere e la voglia di conoscenza dei giovani, ma con una certa dose di insofferenza e ribellione. Nei capi c’è una ricerca di semplicità e comodità, costituita da linee morbide e sinuose. Nascosta delle fodere di ogni capo, si trova la scritta ‘gioia’, questo per cercare di trasmettere autostima e pensieri felici ad ognuno.

SFILATA ZEGNA

Si tratta della prima collezione dopo il re-branding del marchio, creando abiti che affrontano esigenze di modernità e totale adattabilità. Si tratta di abiti composti da vari strati dello stesso tessuto, che quasi sembrano una seconda pelle. Si tratta della costruzione di look che accumula vari volumi e forme, per dare un nuovo senso al classico vestire maschile. La collezione è stata presentata con un film e si è conclusa in piazza Duomo a Milano. In questo caso si è deciso di adottare una doppia strategia: è stata creata una sfilata fisica, ma lasciando comunque spazio anche all’intervento digitale.

SFILATA JW ANDERSON

Viene presentata in digitale, con proposte sia per uomo che per donna, per celebrare la moda come atto che va oltre le barriere di genere. L’idea è quella di una collezione giocosa, colorata e divertente, grazie alla quale tutti possono indossare quello che vogliono in maniera fiera e senza preoccupazioni. Si uniscono tinte molto accese al nero, per poi passare al metallizzato: si tratta di un vero e proprio inno al divertimento, una spensieratezza giovanile che in questi ultimi anni si stava perdendo proprio a causa della pandemia. 

All’interno di questa sfilata si è osservato l’accessorio maschile più strano. Si tratta di una clutch a forma di piccione. In realtà si tratta di una vera e propria scultura zoomorfa, con un meccanismo di apertura e chiusura sul ventre, molto piccolo, nel quale può entrare al massimo quale moneta. Lo stilista ha spiegato di aver trasformato un elemento considerato totalmente ‘non glamour’, in una borsetta, rendendolo quindi a tutti di effetti glamour

Articolo di Giulia Sacco