New York Fashion Week 2022 Fall/winter

Si è appena conclusa New York Fashion Week, dove sono state presentate le collezioni autunno inverno 2022/2023 dei più grandi brand di moda. Quest’anno il tema è il passato, però in chiave moderna, per quanto riguarda i materiali usati e la rivisitazione delle forme.Vediamo insieme quali sono state le sfilate più iconiche della settimana:

JASON WU

Questa casa di moda prende ispirazione dalla Haute Couture degli anni ’50, infatti si appropria delle forme e l’effetto ‘non finito’ degli abiti, molto spesso con la vita stretta e segnata. Wu ad esempio ha rivisitato l’impermeabile con la gonna a ruota e un abito da cocktail. Durante la sfilata troviamo anche pantaloni a sigaretta e bustini, ma i veri protagonisti sono gli abiti senza spalline, che esprimono tutto il fascino delle illustrazioni degli anni ’50.

BRANDON MAXWELL

Questa maison si è focalizzata molto sullo spettacolo che ha preceduto l’evento. La sfilata è stata aperta dalla voce di Siri che letto la pagina Wikipedia di Maxwell, per poi passare ad un cortometraggio con foto di famiglia, soprattutto gli anni trascorsi con la nonna. Infatti questa sfilata è dedicata a lei. All’interno della collezione sono presenti molti scialli, gioielli antichi, quasi come se fossero dei talismani. Ci si è focalizzati anche sulla scelta dei tessuti per evocare una sensazione di tradizionalità e di familiarità: sono stati usati il raso e la ciniglia, per poi passare a tessuti della sartoria tradizionale. Ad esempio, i fiori che sono presenti sull’abito di Karlie Kloss, sono stati ispirati da un dipinto che il nonno ha realizzato in onore della moglie.

PROENZA SCHOULER

I due direttori artistici hanno deciso di focalizzarsi sull’esagerazione: dominano grandi forme, drappeggi e vita molto stretta un unione e al tempo stesso un contrasto tra controllo e abbandono del corpo. Il tessuto principale scelto è stato il jersey, che avvolge la figura e le tinte sono principalmente scure.

ULLA JOHNSON

La sfilata di Ulla Johnsson si è tenuta nella Biblioteca pubblica di New York, con un’installazione scultorea di Alma Allen. Il tema principale  è il successo della moda americana, realizzando abiti stampati, con balze e maniche a sbuffo. È stata presa ispirazione anche dalle sculture usate per l’allestimento della sfilata: infatti è stato ripreso il bronzo delle statue nei tessuti metallici della collezione, accostandolo alle tinte usate, come l’ocra, l’arancio e il marrone.

ALTUZARRA

Questo brand ha deciso di riprendere i temi delle sue scorse collezioni, c’è il confort e il contatto con la natura, ma questa volta ci si è concentrati sulla storia di un marinaio che viene sedotto da una sirena. I capi principali  sono camicie con fantasia marinaresca, gonne di lana e cardigan. Sono presenti tre modelle che simboleggiano le sirene: abiti a rete ricamati con paillettes che sembrano rappresentare l’acqua del mare

MICHAEL KORS

Il capo principale di questa sfilata è il cappotto, ispirato a Marilyn Monroe; alcuni modelli sono double-face. Il tessuto principale è il cashmere, ma è stata anche usata eco-pelle.  I modelli sotto i cappotti indossano  sottovesti o abiti aderenti con paillettes. Kors si è immaginato l’uso di questi capi in appuntamenti a cena o serate a teatro. Gli abiti sono tutti monocolore e la tinta principale è il beige.

CAROLINA HERRERA

Wes Gordon ha portato una ventata di ottimismo in passerella, con un pizzico di creatività. Il primo look che si vede è molto semplice e ricorda Mrs. Herrera: una camicia e un soprabito a maniche lunghe. Sono presenti anche varie re-interpretazioni di questo look come ad esempio un cardigan nero con gonna a palloncino e con pantaloni a sigaretta. A questi vestiti principalmente bianchi e neri fanno da contrasto capi ben più esuberanti pieni di balze e con tinte molto sature, come il giallo e il fucsia.

Articolo di Giulia Sacco.