TikTok e Reels: similitudini e differenze

Basandosi sui dati di AgCom, è impossibile non notare la crescita che TikTok ha avuto successiva al lockdown del 2020: in un anno, solo in Italia, il numero degli utenti attivi è aumentato del 593%.

Proprio nell’estate 2020, Instagram, probabilmente sentendosi minacciata, ha lanciato i Reels. Questo nuovo tipo di contenuto infatti è decisamente simile allo stile dei video presenti sull’app rivale.

In molti pensano che i due strumenti siano uguali: effettivamente si tratta, in entrambi i casi, di video di breve durata, in formato 9:16, che si possono skippare facendo semplicemente swipe-up. In realtà, esattamente come le applicazioni in cui si trovano, hanno delle sostanziose differenze in termini di durata, di creazione, di algoritmo e di pubblico che ne fruisce.

#1 Durata dei video

La durata massima che TikTok dispone per i suoi video è di 3 minuti, mentre Instagram, con l’ultimo aggiornamento, ha esteso il limite da 30 a 60 secondi.

Il motivo per cui le due applicazioni sono state spinte ad allungare il tempo dei video non è ancora ben chiaro, visto che questo genere di contenuto è nato con l’idea di essere facilmente e velocemente fruibile dagli utenti che, in generale su entrambi i social, non hanno un’alta attenzione.

#2 Contenuto

Nonostante si tratti di video, i contenuti differisco sotto alcuni aspetti.

Primo tra tutti l’estetica: mentre IG sembra essere una piattaforma più raffinata che quindi prevede contenuti più studiati e curati, TikTok ha un aspetto “antiestetico” perciò i video sono principalmente home-made, semplici e spontanei.

Inoltre su Instagram regnano i video di lifestyle e moda; solo ultimamente hanno spopolato tutorial e contenuti divertenti. Su TikTok invece hanno sempre funzionato i balletti; nell’ultimo periodo però si sono aperte le strade ad altri argomenti come la cucina, finanza, filosofia e psicologia.

#3 Target

Il pubblico di Instagram è completamente differente da quello di TikTok.

Partendo dal presupposto che Instagram è una piattaforma che contiene diverse funzioni (post – stories – dirette – reel), è in grado di rivolgersi ad un audience non solo più ampio ma anche potenzialmente più professionale. Instagram infatti presenta il 57% degli utenti nella fascia tra i 25 e i 30 anni, il resto è diviso tra le fasce 18-24 e 30-49.

TikTok invece è completamente rivolto alla Generazione Z, perciò a tutta la fetta di popolazione che va dai 13 ai 24. Purtroppo questo tipo di target ha creato dei problemi non indifferenti a TikTok, in quanto veniva usata anche da bambini piccoli finiti in trappole mortali celate dietro dei “giochi”. Fortunatamente l’app ha apportato dei cambiamenti riguardo il suo utilizzo.

#4 Account e fruibilità dei contenuti

Per visualizzare tutto ciò che c’è su Instagram è obbligatorio avere un account. Per accedere ai Reel inoltre bisogna cliccare in una sezione dedicata.

Su TikTok invece non serve avere un account personale per vedere i contenuti: in effetti, appena si apre l’applicazione ci si trova davanti ai video.

#5 Musica

Su IG ancora non tutti possono accedere alla musica più in tendenza: per problemi di copyright gli account business hanno a disposizione alla libreria musicale royalty-free. Purtroppo è una vera e propria limitazione per molti profili.

Per riconoscere un audio trend è importante guardare se vicino al titolo della canzone vi è una freccia che punta verso l’alto.

Un vantaggio di TikTok è proprio la sua libera libreria musicale utilizzabile da tutti sulla piattaforma. Un altro particolare positivo è TikTok Analytics che permette di vedere i suoni più utilizzati dai propri followers.

#6 Effetti e filtri

Su entrambe le applicazioni si possono modificare i video: tagliarli, montarli e aggiungere l’audio.

Su TikTok però, pare ci siano funzioni più complete per personalizzare il proprio video. Su questa app infatti si possono utilizzare più effetti e filtri, applicabili anche dopo aver registrato il video.

Differenti invece sono i Reels: sfortunatamente i filtri e gli effetti non sono separati perciò ne si può scegliere solo uno a video che va selezionato necessariamente prima di filmare.

Seguendo la linea di TikTok, Instagram ha inserito la funzione “duetto” che per distinguersi ha chiamato “remix”. Ultimissima novità di IG è la possibilità di creare un video sulla base di uno già pubblicato sul social.

#7 Algoritmo

L’algoritmo è il sistema che definisce cosa mostrare o no ad un determinato utente seguendo parametri ben precisi.

Su TikTok l’algoritmo riesce a capire meglio cosa proporre in base agli interessi degli utenti in un determinato momento. Sulla sezione “for you” vengono mostrati contenuti inerenti ad un tema che l’app crede possa piacere. Appena si perde interesse per quel determinato argomento, TikTok è subito pronto a proporre nuovi temi provenienti anche e soprattutto da profili non conosciuti.

L’algoritmo di Instagram invece non è così veloce nell’apprendere i temi più affini ad un determinato utente. Purtroppo a volte chiude un account un una “bolla” proponendo sempre gli stessi contenuti creati da profilo che già segue e la scoperta di nuovi temi è più difficile.

Quindi, tra i Reel e i TikTok, chi è il migliore ?

Non c’è una risposta definitiva.

Ognuno ha i propri gusti e le persone sono notevolmente divise in due grandi gruppi: chi è rimasto fedele a Instagram e chi si è lasciato trasportare dalla novità di TikTok.

In conclusione, tra copie varie e nuove funzioni sempre in uscita, è difficile definire quale tra le due applicazioni sia effettivamente la migliore. Sicuramente entrambi gli strumenti sono, ad oggi, un ottimo metodo per chi vuole crescere online. Dunque il nostro consiglio è: non abbiate timore e lanciatevi, create e condividete i vostri Reels e/o TikTok !

Articolo di Rebecca Nisi.